Mi capita spesso, mentre parlo del mio Mac, di dover giustificare la spesa superiore alla media dei portatili; uno dei cavalli di battaglia, è la comodità di installazione di applicazioni e la loro rimozione.
Nonostante esistano pacchetti autoinstallanti (stile Windows), la maggior parte dei programmi non ha bisogno di essere installata, ma si avvia direttamente dalla cartella in cui li copiate (ma per comodità, conviene copiarli in Applicazioni).
Per la rimozione, seguendo un ragionamento logico, potrebbe essere sufficiente quindi spostare l’applicazione nel cestino; questo è il modus operandi preferito da molti Mac users, anche se, come vedremo, non è il migliore
Iniziamo da un concetto base: ogni programma ha bisogno, per salvare preferenze di configurazione o “altre estensioni”, di una cartella apposita; il file .app infatti, non può contenere informazioni di questo tipo.
Facciamo l’esempio di Firefox, scaricabile da qui: scarichiamo il .dmg (immagine del disco), lo eseguiamo, prendiamo il firefox.app e lo trasciniamo nella cartella applicazioni.
Eseguiamo ora Firefox, visitiamo alcuni siti web, aggiungiamo preferiti e facciamo delle ricerche su Google. Dove vanno a finire queste informazioni?
Se infatti ora rimuoviamo firefox.app, quelle informazioni continuano a rimanere sul nostro disco fisso, occupando spazio (spesso) inutile.
Oggi quindi vi voglio presentare CleanApp, prodotto da Synium Software: il software è stato uno dei primi che ho installato, e sicuramente esisteranno alternative gratuite o migliori; la mia impressione di CleanApp è stata però molto positiva: aggiornamenti frequenti, programma leggero ed efficiente a un prezzo irrisorio, solo 15$.
Ma vediamo come si comporta questo programma e perchè si tratta di un software veramente utilie:

  • abbiamo innanzitutto un processo sempre attivo, che controlla tutti i files che le applicazioni generano durante l’installazione e l’utilizzo; nel caso volessimo rimuovere un programma, CleanApp saprà anche dove si trovano gli altri files che il programma ha generato.
  • un servizio Live, dietro cui c’è un’attiva community: quando rimuovi un programma, puoi scegliere, anonimamente, di inviare informazioni su quali files hai rimosso, se ne hai rimossi altri o se alcuni li hai lasciati. Un utente che utilizzerà CleanApp e che rimuoverà la stessa applicazione, sarà informato se quel file è stato rimosso o meno dalla maggioranza degli utenti. E’ utile nel caso ci si ritrovi davanti un file di cui si ignora l’utilità e la funzione.
  • Modalità Relitti, per rimuovere le tracce di vecchie applicazioni disinstallate prima dell’utilizzo di CleanApp.
  • Rimozione dai vari programmi delle lingue inutilizzate.

Comodo vero?