Guida alla programmazione: parte 1
Quante volte vi è capitato di vedere un programma e chiedervi come funziona? Quante volte vi siete chiesti come riesce a realizzare, una persona, un programma per navigare su Internet, come quello che state usando adesso? Vi è mai capitato di iniziare un corso di Informatica, e di rendervi conto che la richiesta è troppo grande rispetto alle vostre possibilità? Beh, non sempre è così.
Se c’è una cosa che posso dire d’aver provato, è la scoperta della forma mentis del programmatore: avere la mentalità del programmatore. Avere la capacità di analizzare un problema, e portarlo in codice, non vuol dire essere un programmatore, ma significa avere una cosa fondamentale.
Come riuscirci? Non è difficile, vediamolo assieme.
Intanto vi dico che non ho la pretesa di insegnarvi a programmare, ma di darvi alcuni semplici consigli, direttamente da una persona che ha provato tutto questo.
La prima cosa che deve esservi chiara, è che nessuno nasce programmatore: se vedete una persona che è molto più avanti di voi, non scoraggiatevi; si può essere più portati alla programmazione, ma, ripeto, nessuno ci nasce.
Fatta questa breve premessa, la vera forza del programmatore è lo scorporo del problema: avete ad esempio da realizzare un’agenda.
Prima di tutto, non importa il linguaggio di programmazione: che sia C, PHP o cos’altro, la sintassi magari è diversa, ma sostanzialmente è la stessa cosa.
Partiamo da una domanda semplice: vi capita mai di scorporare un problema? Ecco, iniziate a farlo.
Pensate a un viaggio, una cosa che, detta così, sembra grossa e insormontabile; ragionando per passi, verrebbe spontaneo:
- Pianificare il viaggio
- Trovare l’hotel
- Acquistare i biglietti
- Prenotare l’hotel
- Preparare la valigia
- Partire!
Una visione molto semplice se volete; ma dato che nessuno nasce tour operator, un viaggio viene scomposto in parti più semplici, che facciamo tranquillamente.
Partendo quindi da una richiesta, l’importante è, prendendo carta e penna, scomporre il problema.
Ora, se la richiesta è “creare un programma che visualizzi tante volte quanti sono gli anni di una persona, la frase buon compleanno”.
Sembra impossibile? Iniziamo per passi:
- Per fare tutto, devo prima di tutto chiedere l’età all’utente (lo so fare?)
- Devo contare gli anni e salvarli da qualche parte (lo so fare?)
- Devo fare un ciclo di frasi (lo so fare?)
- Devo scrivere una frase, in base agli anni della persona (lo so fare?)
In via molto generale, il primo punto è un input da tastiera, il secondo è una memorizzazione di una variabile (l’età), il terzo un ciclo (for?), e il quarto un output su monitor.
Quindi il primo consiglio è: Prendete un programma che può sembrare complesso, tirate fuori carta e penna, e iniziate a pensare come si potrebbe scomporre il problema. Quando vi verrà naturale scomporre un problema in sotto-problemi molto più semplici, siete a metà del percorso



Loranz (29 aprile 2010, 10:59).
della serie… carni padane insegna!